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AMORE

Credo che essere innamorato è un fatto personale che non riguarda l’ oggetto amato, anche se questo riami.
Ci si scambia dei gesti e delle parole simboliche in cui ciascuno legge quanto ha dentro di sè e per “analogia” suppone viga nell’ altro.
Ma non c’ è ragione, non c’ è bisogno che i due contenuti combacino.

Ci vuole un’ arte tutta propria per sapere accettare e interpretare favorevolmente quei simboli e disporvi la propria vita in modo soddisfacente.

Nulla può fare l’ uno all’ altro se non offrire di questi simboli, illudendosi che la corrispondenza sia reale.
Lo scaltro si crea una sfera di cristallo, nella quale non penetra l’ aria che in amore è composta di abbandoni, trasporti, devozioni e fiduce.

Tra questi simboli e la realtà vi è lo stesso rapporto che c’ è tra la parola e le cose.

Poi c’ è la paura perchè l’ amore è un lavoro.

Roberta

L’ insoddisfazione

E’ un pò che ci penso, e stando giorno e notte tra la gente che popola questa terra, ho sempre di più la conferma dell’ insoddisfazione che “regna sovrana”.

Perchè?
Non lo so, credo però che una soluzione deve anche esserci, non è possibile che niente vada bene a nessuno.

Di cosa ancora c’ è bisogno?
Io credo proprio di niente, perchè osservando mi rendo sempre più conto che il problema c’ è perchè: non ci manca niente.

Ci lasciamo condizionare quando vediamo qualcosa di diverso e proviamo a raggiungerlo ma non ci basta e allunghiamo la mano sempre più ed entriamo in quella interminabile catena dell’ inseguire, o semplicemente,forse, dell’ “inseguirci”.

E’ una condizione generale, che non riguarda solo la nostra generazione.

Dove arriveremo?
Non lo so.

C’ è pessimismo questa sera nell’ aria, e lo dico consapevole però, che domani andrà meglio.

Roberta

Lieve

Sono in grado di fingere più che parlarti.
Ho addormentato le reazioni con il presupposto di un’apparenza patinata di indifferenza.
Ti vedo convinto, ma anche la tua è un’apparenza che non mi inganna.
Non mi inganna perchè il tuo sguardo, riflesso incondizionato della tua emozione, appena può mente come un colpevole al patibolo.
E’ uno sguardo che cerca, uno sguardo che a stento trova il mio, nascosto sotto il trucco dei miei occhi incollati a terra.
Negli attimi in cui mi guardi interedetto, in cui tutto di te sembra chiedermi che cosa voglio, vorrei solo dirti che non desidero niente di più di
quello che vedo.
Mi piace immaginarti parlare lontano dal chiasso del solito contesto. Parlare di libri e poesia, di musica, di sogni, di magie e dell’alchimia
che sento quando sposti l’aria mentre, veloce, mi passi accanto.
Mi piace vederti sorridere agli altri, con quella luce che cerco di portarmi dentro per conservare il ricordo prima della “prossima volta”.
Quel sorriso che diventa anche un po’ mio.
Mi piace confondermi tra la gente, senza interesse per chi può stringerti e baciarti, perchè il suo viso non è mai felice.
Mi piace percepire il tuo pensiero impetuoso ed impotente come il mio.
Mi piace aspettarti.  Non muoverò un dito, non un battito di ciglia, perchè so fingere.
Immobile aspetterò un tuo gesto, una tua parola.
Immobile, così ti aspetterò..perchè non è troppo tardi.

Well maybe i’m just too young
To keep good love from going wrong

Bacco, tabacco e Venere.

Et le verres étaient vides
et la bouteille brisée
Et le lit était grand ouvert
et la porte fermée
Et toutes les étoiles de verre
du bonheur et de la beauté
resplendissaient dand la poussière
de la chambre mal balayée
Et j’étais ivre mort
et j’étais feu de joie
et toi ivre vivante
toute nue dans mes bras

E i bicchieri eran vuoti
e la bottiglia infranta
E il letto spalancato
e l’uscio era sprangato
E tutte le stelle di vetro
della felicità e della bellezza
lucevano nella polvere
della stanza mal spazzata
Ed ero ubriaco morto
ed ero fuoco di gioia
ed eri ebbra vivente
nuda tra le mie braccia.
Fiesta, Jaques Prevert

Sono ebbra di cio di cui non dovrei essere. Non posso dire altro neanche a me stessa.

Alice

I miei desideri

Io ce la sto mettendo tutta, ma ancora niente

tra uno dei miei desideri è presente anche quello di tornare a scrivere cose normali su questo sito, ma niente, ancora non è chiaro quello che voglio e volevo dire

allora ci riprovo

con calma eh

allora, dopo avermi tolto il lavoro che dignitosamente e diligentemente svolgevo

dopo avermi cacciata da una città

dopo aver attentato, ma solo attentato eh, alla mia salute psicologica

dopo aver invaso tutto ciò che era mio

cosa ancora volete?

ma perchè non vi mettete l’ anima in pace, fino a dove volete arrivare?

Rimango sempre più sconvolta per come la mente umana riesca a raggiungere dei livelli così bassi

Trovatevi un hobby, non so più cosa consigliarvi, davvero!

State continuando a perdere tempo eh…vabbè, se vi diverte tanto, fate pure!

Roberta

Dio si è manifestato

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Alice

Attendendo la manifestazione di Dio..

Avrei proprio bisogno di dire due parole:

Cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo!!!!!!!!!!!!!

Cazzo!

Che palle e mavaffanculo!

Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, va meglio.

Alice

cazzo



Tirando su le maniche

Che differenza c’ è tra il bianco e nero?

La differenza è netta come tra

LA NOTTE ED IL GIORNO

IL DOLCE ED IL SALATO

IL MARE E LA MONTAGNA

IL MURATORE E L’ INGEGNERE

LA CASALINGA E L’ IMPRENDITRICE

e potrei stare ancora qui e continuare per ore ed ore ma alla fine sempre la arriviamo…

dove?

Ora ve lo spiego…mescolando il BIANCO e NERO viene fuori il grigio…che sta bene un pò con tutti i colori

mescolando il ROSSO ed il GIALLO viene fuori l’ ARANCIONE che più o meno, con un pò di fantasia a qualcosa lo possiamo abbinare

mescolando il VIOLA e il BIANCO viene fuori il ROSA e a noi che ci cibiamo di piante prospetti sezioni e dita appiccicose di colla…CI PIACE

mescolando il BLU e il NERO non sto qui a dire cosa viene fuori perchè mi viene la pelle d’ oca (le uova sono sempre più vuote eh…)

mescolando UOMINI E DONNE raramente si può giungere a qualcosa di giusto, bello, semplice e naturale

mescolando RAGIONE E DETERMINAZIONE forse a qualcosa si può giungere e io ci continuo a credere perchè forse, qualche vento, inizia a cambiare direzione!

Roberta

Le jeux son fait..

Giovanotti e giovanotte, l’annuncio è ufficiale, quindi sedetevi.

Uso internet perchè è il modo più veloce per raggiungere tutti voi sparsi in Italia  e qualcuno in Europa!

State tranquilli che NON sono incinta!!

Arrivo al sodo: sulle orme dell nostra pioniera Giorgina e su consiglio della mia relatrice ho partecipato al bando per la borsa di studio di tesi all’estero..

Bene, ho vinto la borsa per 9 mesi…alla SORBONA DI PARIGI!!!!!!!!!!!!


E’ una cosa in ballo da un paio di settimane, ma vista la mia scaramanzia ho deciso di parlarne solo oggi, dopo aver firmato!

Non si sa ancora se dovrò partire a ottobre 2009 o a gennaio 2010.  Molto probabilmente gennaio!

Non dovrò frequentare le lezioni, ma solo vedermi con il mio tutor parigino con cui farò le revisioni sul progetto di tesi. Ovviamente gli parlerò a gesti visto che non so neanche mezza parola di francese!!!!!!

Da oggi inizia il bello…devo trovare una casa, imparare il francese a livelli accettabili sin da ora (visto che non amano che si parli inglese), prendere qualche contatto con qualcuno che sarà a parigi nel mio stesso periodo, finire gli esami, procurarmi un tirocinio….insomma io sto già impazzendo.

Il livello di ansia è a mille mila. Il livello di felicità pure. Sentimenti contrastanti, alti e bassi umorali incredibili. Non ci sto più capendo un cazzo di niente..

Con Danielone siamo stati distanti per due anni e mezzo, qualche mese non ci spaventa..poi già so che me lo troverò su in continuazione visti i voli a 2€!

Ovviamente siete tutti invitati…a fasi alterne preferibilmente!:)

ps. C’è qualcuno che si vuole unire a me??!

ps2. Auguri Assessoraaaaaa!!

……Paris j’arrive!

Alice

(29 Sett.)_Il mestiere di vivere

Dovrò smettere di vantarmi incapace dei sentimenti comuni.

Incapace sono invece dei sentimenti ECCEZIONALI, e se non riesco bene in quelli comuni, è perchè una ingenua pretesa a quelli degli altri mi ha corroso il sistema dei riflessi che avevo normalissimo.

In genere ci si accontenta di essere incapaci di quelli comuni, e si crede che ciò voglia dire essere capace degli altri.

Si può analogamente essere incapace di quelli comuni, e si crede che ciò voglia dire essere capace dgli altri.

Si ODIA ciò che si teme, ciò quindi che si può essere, che si sente di essere un poco.

Si ODIA se stessi.

Le qualità più interessanti e fertili di ciascuno, sono quelle che ciascuno più odia in sè e negli altri.

Perchè nell’ ODIO c’ è tutto:

AMORE, INVIDIA, IGNORANZA, MISTERO E ANSIA DI CONOSCERE E POSSEDERE.

L’ odio fa soffrire.

Vincere l’ ODIO è fare un passo nella conoscenza e padronanza di sè, è giustificazione e quindi cessare di soffrire.

Roberta