Allora, come sta andando questo compleanno Parigino???
Meraviglia, tantissimi auguri, per la tua discesa ormai verso i trenta!!!!!
Ti vorrei dare tanti bacetti bacettosi, ma sei lontana…vabbè fa lo stesso, quando ci vediamo recupero il tempo perso con chiacchere, bacetti e qualche tazzulella di vino!
Non mi smielo troppo con pensieri e frasi amorose altrimenti t’ emozioni… Buon Compleanno
Sto cercando da giorni le parole migliori perchè è da un pò che penso a questo articolo, alle cose migliori da augurarti, alle parole più belle da scriverti per far si che rimangano impresse nella tua mente nei momenti di sconforto, ai complimenti più sinceri per tutto quello che sei riuscita ad ottenere fin ora e a come descriverti tutto quello che sento per te mia dolce Alice.
Questa mattina però è arrivato il momento di buttar giù qualcosa perchè credo che l’ ultima cerniera l’ hai proprio chiusa, quella di questo capitolo Romano che ci ha fatto incontrare e vivere le cose più strane insieme fisicamente e per simbiosi in questi anni.
Ti voglio proprio bene e mi si chiude un pò la bocca dello stomaco nel pensare a tutto quello che stai per vivere.
Il coraggio di osare non ti è mai mancato e ora stai per dare la dimostrazione maggiore a tutti di quanto sei grande.
Porta con te la voglia e la possione che avevi qui per quest’ Architettura, e spero incontrerai anche a Parigi una Roberta con la quale condividere qualche nottata e qualche piacevole disavventura.
Spacca tutto tesoro e torna più grintosa che mai perchè credo che sia solo una delle meravigliose cose che ti toccherà vivere.
La notte non dormo. Non riesco ad abbassare il volume della mente.
Ci sono troppe promesse di cose che devono accadere. Le promesse sono pericolose, se arrivano non sono sorprese, se non arrivano rimani con un brutto amaro in bocca.
Le mie giornate sono scandite da frasi del tipo “Vedrai che…..”…” Sicuramente sarà…”. Ma io non vedo niente e poi o sono tutti cartomanti o la gente parla a cazzo.
Quest’ attesa mi porta a non agire, le giornate passano lente puntando un giorno che sembra non arrivare mai e io ho l’ansia di questa cosa annunciata e meravigliosa che mi spaventa più di una terribile.
Nel frattempo la notte non dormo e la mattina faccio abbastanza schifo. Poi quando non dormo non parlo. E se non parlo mi stanno sul cazzo tutti. Il ragionamento non fila lo so, ma è così..
Come se non bastasse nelle due ore in cui sono riuscita a dormire ho fatto un sogno degno di Lewis Carroll, che si potrebbe sinteticamente riassumere come una serie di ruote in successione che giravano, prima rosse poi coloratissime sempre più grandi..
Le interpretazioni possono essere un paio:
- Era un’immagine raffinata e metaforica delle mie palle che giravano, facendosi sempre più grandi luminose e colorate
- Una rappresentazione della dipartita delle rotelle del mio cervello.
Il libro dei sogni dice che la mia vita sta cambiando. Un’altra promessa..