10 giugno 2010

Et le verres étaient vides..

Categoria: Al centro del petto, Alice è felice, Paris, Sottovoce — alice @ 23:12

Il mio salto nel vuoto durato sei mesi, la paura svanita in un secondo, tutta la bellezza che non riesce a passare.
E’ quasi finita, non voglio pensare..mi piace sperare che sia quasi finita per ora.

Non la dimenticherò mai, forse l’avrò di nuovo, ma nessuno potrà mai togliermi tutta la meraviglia che mi ha investito in questi mesi.

Sarà dura riabituarsi all’ignoranza, alla gente greve, alla corruzione, alle complicazioni che non riusciamo ad evitare in italia..che potrebbe essere la più splendida di tutte.

Non riuscirò mai a descrivere con parole il significato di quest’ esperienza, mi rendo conto di essere diversa e sopratutto ho appena cominciato.

La sensazione di prendere in mano la propria vita, sbattere la porta e andare lontano da tutto il tuo mondo, da tutti i tuoi cari è una mano che trema e il cuore che batte in gola.Ma adesso so che posso cavarmela, imparando una lingua dal niente, in qualsiasi posto (civilizzato).  Adesso so che la mia vita è tra le mie mani, senza aspettare nessuno, senza dipendere da nessuno: è mia.

Questa è la libertà che mi porto dentro ed è un volo.

Per fortuna parigi non ha il mare, altrimenti sono fermamente convinta che col cazzo che mi sarei mossa!

Nel frattempo sto cercando un coiffeur che non mi chieda di pagarlo in natura (trop cher).. A proposito, che livello di figura di merda sarebbe cadere da un tacco 10 in mezzo a 350 persone, il giorno di un matrimonio in cui sei testimone insieme al tuo ragazzo che di sicuro non ti raccoglierebbe, ma si scompiscerebbe? Considerando anche che 100 delle 350 persone sono costituite dal “parentame” (francesismo ovvio) del tuo ragazzo?

Sarà dura.

Nel frattempo la consolazione è che  sabato mi aspettano i Muse a le Stade de France,  io me ne andrò ma prima Parigi sentirà la mia voce..

A bientôt,  Alice

25 aprile 2010

Spegnete il vento

Categoria: Al centro del petto — alice @ 17:45

Oggi c’è vento, un vento terribile e tutto è sottosopra anche dentro.

E’ arrivato il momento dei resoconti, ma qual è la soluzione?

Dov’è la strada giusta?

La vita è cambiata, io sono la stessa.  Faire quoi?!

Forse è il caso che per una volta abbandoni il mio bradipo e squallido modo di non agire e faccia una SCELTA.

Ovviamente non posso dire un fottuto cazzo su questo blog, che palle.  Però vi voglio bene lo stesso, AMICI miei.

ps. Ah…e auguri nonno, eri nato in un grande giorno come l’uomo grande che eri.

Alice

22 aprile 2010

Caffeina portami via

Categoria: Pensieri — roberta @ 22:02

Ho preso troppi caffè oggi e già so che non sarà facile chiudere gli occhi questa sera.

Sono queste le notti pericolose le notti di resoconti e pensieri, quelle in cui da piccolo fantastivavi e da grande invece speri si presentino il meno possibile.

Sono le notti dove tutto scorre lento, dove il tempo si ferma.

E mi piacciono anche queste notti e mi piace anche pensare a tutto quello che nell’ ultimo anno c’ è stato,che è passato,o che si è fermato mi piacciono i passi che a fatica ho fatto, mi piace quest’ insolita leggerezza che mi fa compagnia, mi piace pensare perchè i pensieri non fanno più rumore.

Roberta

Roberta

30 marzo 2010

E lasciatemelo dire

Ma che bel paese di merda!

Ma dopo tutto lo sputtanamento, i coinvolgimenti con la mafia, le zoccole, le figure di merda in Europa, il conflitto di interessi, il telebavaglio, il mondo che ci deride, le leggi ad personam, LE INTERCETTAZIONI, le battute di cattivo gusto e tanto altro, ancora non abbiamo capito un cazzo di niente?!

Popolo di sudditi, senza senso critico, pecore, ignoranti, pronti solo ad adorare il vitello d’oro di turno.

E da oggi quando mi chiederanno di dove sono, io rispondo: TOSCANA!!

20 marzo 2010

Vento di grecale

Categoria: Le temps des cerises, Oddio., Paris, Pensieri, Pink, Sottovoce — alice @ 02:28

Perdera di valore appena lo scriverò.
Ma sono felice, in questo preciso istante.
Felice al centro dello stomaco, mentre fuori piove, c’è odore di terra e fumo una sigaretta alla finestra.

17 marzo 2010

Le temps des cerises

Categoria: Alice è felice, Le temps des cerises, Paris, Pink, Sottovoce — alice @ 01:57

Questa nuova vita è la mia.
Ogni giorno c’è una nuova sorpresa, qualcosa da osservare, persone incredibili che ti investono con la novità che portano.
E’ certamente mortificante non riuscire a comprendere e parlare esattamente come in italiano, ma ogni mattina quando apro gli occhi sento dentro un’indescrivibile voglia di fare, di scoprire.
Il bilancio di questo mese è: tanto divertimento, tanto lavoro, zero sonno.
Il mio professore ha 60 anni, come suoneria ha ‘Ziggy stardust’, ha un codino di capelli tutti bianchi e fa battute tremende a cui ridiamo tutti perchè non si puo’ non amarlo!
Il sito della tesi è in Normandia, è una vecchia fabbrica dismessa (La Forge) circondata dall’acqua. Intenzioni progettuali: una “Comunità per artisti”. Ho scoperto che durante il fine settimana moltissimi artisti abbandonano Parigi alla ricerca della tranquillità..
La Forge è un posto incredibile, domenica sono andata a visitarla in compagnia dell’attuale padrone…..pazzesco anche lui!
Fondatore del Théâtre Rive Gauche, attore-scenografo e artista allo stesso tempo, mi ha travolto con storie di ogni tipo!
Dopo la visita, pensavo di andare via e invece è iniziata la mia giornata da figlia adottiva della strana coppia Mallet.
Sembrava di essere in un film: nella ’stanza dei colori’ la moglie con tanto di salopette sulla scala che ristrutturava un muro, io che mescolavo i pigmenti di vernice con l’acqua e lui che la provava sui pezzi di scenografia..incroyable.
Anche il pranzo non è stato da meno, con tanto di CARBONARA!
La giornata è terminata nella “sala dei libri e degli strumenti”, confesso che non sarei più voluta andare via…

Il resto è un turbine di esperienze, di persone che vanno e vengono, di bistrot, di jazz, di biciclette e di tanto tanto altro!

Questa è la mia vita, l’ho aspettata, sudata e conquistata.
Manca solo chi mi ha spinto a lanciarmi nel vuoto. Ma si cresce soli.
Sono atterrata su una distesa di fiori e oggi mi fido senza riserve.
Chi perde qualcosa che un tempo è stato suo, crede che chi lo troverà non potrà mai apprezzarlo quanto lei.
Ma da me non sei mai scappato ferito e fragile.
Oggi lontani, domani insieme…come al solito splendore.

La Forge

7p

Biscuiterie

Coloc et moi!
Coloc et moi

Biscuiterie

Grand usine e les ateliers

Les ateliers

Biscuiterie

Les Ateliers

Coloc Alain et moi
Coloc, M.Mallet et moi

23 febbraio 2010

E si inizia a scendere…

Categoria: Fantastico mondo di Alicefelice, Pink — roberta @ 19:49

Allora, come sta andando questo compleanno Parigino???

Meraviglia, tantissimi auguri, per la tua discesa ormai verso i trenta!!!!!

Ti vorrei dare tanti bacetti bacettosi, ma sei lontana…vabbè fa lo stesso, quando ci vediamo recupero il tempo perso con chiacchere, bacetti e qualche tazzulella di vino!

Non mi smielo troppo con pensieri e frasi amorose altrimenti t’ emozioni… Buon Compleanno

Roberta

15 febbraio 2010

Donc qu’est-ce que encore ce vent portera?

Categoria: Pink, Sottovoce — alice @ 17:36

Questa è una città che ti vuole. E ti prende con la seduzione delle mille immagini di sè.

I passi silenzioni nei boulevard, il cielo ghiacciato, il dolce suono di questa lingua.

L’arte che ti entra dentro, ti apre gli occhi, ti stanca.

Le persone che leggono davanti ad un thè, le chiese, le stazioni, sotto la terra sopra la terra.

La gentilezza, l’educazione, la pulizia, la puntualità, i sorrisi, i bonne soir.

La mia piccola casa meravigliosa, il gatto che appare sul balconcino, il giardino dalla finestra, i nuovi amici, le mille lingue da parlare.

Le feste, la musica, la Senna, il vino.

Le belle sorprese, la nostalgia, la domenica con il sole, il piccolo vuoto nello stomaco, le campane dell’eglise.

La neve, il sole all’improvviso, il freddo che ti blocca le mani, il mercato du rue Mouffetard, i colori.

Le passeggiate lunghe una giornata, perduta vagando tra una metro, un parco e una scalinata.

Stare seduta in mezzo alla città ad osservarne i movimenti, leggere parole straniere in mezzo al nulla di un giardino.

Le mille immagini che non potrei descrivere, i suoni che non posso farvi sentire, le sensazioni.

Il pensiero di te che non sei qua.

Alice

3 febbraio 2010

Dolce amica

Sto cercando da giorni le parole migliori perchè è da un pò che penso a questo articolo, alle cose migliori da augurarti, alle parole più belle da scriverti per far si che rimangano impresse nella tua mente nei momenti di sconforto, ai complimenti più sinceri per tutto quello che sei riuscita ad ottenere fin ora e a come descriverti tutto quello che sento per te mia dolce Alice.

Questa mattina però è arrivato il momento di buttar giù qualcosa perchè credo che l’ ultima cerniera l’ hai proprio chiusa, quella di questo capitolo Romano che ci ha fatto incontrare e vivere le cose più strane insieme fisicamente e per simbiosi in questi anni.

Ti voglio proprio bene e mi si chiude un pò la bocca dello stomaco nel pensare a tutto quello che stai per vivere.

Il coraggio di osare non ti è mai mancato e ora stai per dare la dimostrazione maggiore a tutti di quanto sei grande.

Porta con te la voglia e la possione che avevi qui per quest’ Architettura, e spero incontrerai anche a Parigi una Roberta con la quale condividere qualche nottata e qualche piacevole disavventura.

Spacca tutto tesoro e torna più grintosa che mai perchè credo che sia solo una delle meravigliose cose che ti toccherà vivere.

Roberta

27 gennaio 2010

Certezze

Alice